Spesa sospesa

Dal “Caffè sospeso” alla “Spesa Sospesa”

L’abitudine, tutta partenopea, di lasciare un caffè pagato (sospeso) al bar, è un gesto nobile e antico compiuto in anonimato da persone di buon cuore che vogliono dare l’opportunità anche ai più poveri di poter gustare il classico espresso napoletano. Questo gesto simbolico è stato “trasferito” all’interno del settore alimentare, ispirando la realizzazione di progetti di spesa sospesa in varie zone d’Italia.

NoLaSpesa.it riprende questa idea, dando il via ad una sorta di esperimento di solidarietà urbana sociale nel territorio di Nola, al fine di realizzare un programma di auto-sostentamento rivolto a tutta la cittadinanza.

La “Spesa Sospesa” desidera, infatti, promuovere la dignità delle famiglie che vivono momenti di difficoltà, cercando di sostenerle nei beni di prima necessità e intervenendo attivamente sulle problematiche legate all’educazione alimentare e sui fattori occupazionali.

Come funziona

Scegli tra i buoni “Spesa Sospesa” disponibili e aggiungine uno o più al carrello. Una volta ricevuto l’ordine, la “Spesa Sospesa” sarà acquistata e lasciata agli esercizi commerciali che hanno aderito al circuito di solidarietà, che provvederanno alla distribuzione alle famiglie più bisognose.

La partecipazione al circuito prevede a sua volta un’adesione da parte dei commercianti che sottoscrivono una carta di impegno etico a sostegno delle buone pratiche sul territorio.

All’interno delle attività commerciali aderenti, verranno istituiti dei punti di raccolta per la “Spesa Sospesa”, che sarà poi distribuita ogni settimana ai beneficiari per la durata del progetto. In ogni caso l’erogazione della “Spesa Sospesa” non intende deresponsabilizzare le famiglie beneficiarie, le quali dovranno attivamente impegnarsi al superamento del bisogno.

Ognuno quindi mette in circolo del proprio (chi dona, i commercianti, le famiglie…)

La “Spesa Sospesa“, non vivendo di sussidi statali, punta su una scommessa del cuore: LA PROPENSIONE AL DONO E ALLA CONDIVISIONE!

Il progetto si basa tutto sullo sforzo dei “donatori sospesi” che lo sostengono e funzionerà solo se ognuno ci mette del proprio: la circolarità e l’auto-sostentamento sta proprio nel diventare “donatori sospesi” capaci di condividere e sostenere.